Progetto “IO C’ENTRO”: 20 storie dalla città invisibile degli anziani bloccati in casa per il Covid19

Il nostro Servizio ‘Domiciliarità’- che rientra nell’area d’intervento ‘territorialità’ della nostra Fondazione – ha realizzato l’iniziativa “IO C’ENTRO” nell’ambito del progetto “interventi di Custodia Sociale – nuove forme di socialità”, in convenzione con il Comune di Milano.

L’iniziativa, fa parte di un ampio piano di azioni tra cui favorire il senso di vicinanza e d’integrazione sociale nel quartiere e dar voce a una popolazione “sommersa”, che ha fatto la storia della città e che da circa un anno è bloccata in casa per colpa del Covid-19.

Si tratta di 20 ritratti, accompagnati da brevi racconti di vita, narrati dagli stessi protagonisti. Gli scatti sono del fotografo Luca Meola, che in questi mesi ha affiancato gli operatori della Fondazione Somaschi Onlus, durante le loro visite alle persone bisognose di aiuto che vivono nei caseggiati popolari del Municipio 1.

Attraverso queste foto, vogliamo raccontarvi, con gli occhi degli anziani questo anno di pandemia, di quanto si sono sentiti soli, della loro paura del futuro e di quanto sia importante non dimenticarsi di loro.

Angelica, Antonietta, Teodros e Giovanni, Antonio, Lucino ed Emma, Maria Pia, Marina, Mimmo, Tatiana, Francesca e Maria, Franco, Norberta, Francesca, Renato, Gabriella, Giuseppe e Veronica, Rosa e Cono, Renato, Salvatore, Giuseppe, Lina e Santina sono 20 tra le tante persone fragili che hanno bisogno d’aiuto e che oggi vogliamo ringraziare di vero cuore.

La nostra Fondazione, che durante questa pandemia non ha mai smesso di prendersi cura dei più fragili, oggi dedica questa mostra ai protagonisti degli scatti fotografici, ai loro familiari e a tutte le persone che in questa pandemia si sono sentite perse e sole.

I volti del racconto

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